È importante parlare della morte, lasciarsi toccare da questa realtà così intima e a volte paurosa,
sedersi, ascoltare e riflettere insieme su cosa significa davvero lasciare il corpo e varcare il limite della tridimensionalità.
Durante questo incontro porteremo alla luce il tema culturalmente occultato della fine, parleremo delle tappe del lutto e del nuovo inizio che la perdita di un essere amato segna per chi rimane.
La filosofia yogica offre strumenti ed è ricca di preziose indicazioni sul vivere e il morire, insegnamenti che invitano l’esperienza dell’eterno nel adesso, dell’invisibile nel visibile, dell’infinito nel finito.
Pratiche che ci guidano a risiedere nel fulcro spirituale dell’essere, là dove il morire dischiude il potere stesso della vita.
Il corso è aperto a tutte e tutti, anche a chi non ha esperienze pregresse di Yoga Kundalini e Yoga Nidra.

:: Programma ::

Venerdì 20
17 – 19: presentazioni e apertura del corso
19 – 19.30: meditazione
19.45: cena

Sabato 21
6.30 – 8.30: Sadhana
8.30 – 9.30: colazione
9.45 – 13: insegnamenti (con pausa intorno alle 11.30)
13 – 15: pranzo e riposo
15 – 18.30: insegnamenti
18.30 – 19: meditazione19.30: cena

Domenica 22
6.30 – 8.30: Sadhana
8.30 – 9.30: colazione
9.45 – 13: insegnamenti (con pausa intorno alle 11.30)
13 – 15: pranzo e riposo
15 – 17: insegnamenti e chiusura

:: Insegnanti ::

Har Amrit Kaur
Insegnante di Yoga secondo la scuola di Yogakshemam fondata da Srybashyam figlio di  Krishnamacharya.
In formazione continua con Aurelia De Benedetti, coniuga l’insegnamento dello yoga con l’uso del corpo in Educazione in relazione ai cicli della vita.Nel tempo il suo percorso si fonde sempre di più con i suoi studi sociali: laureata in Scienze Politico – Sociali presso l’Università di Bologna, con un corso di perfezionamento in Psicologia del Vivere e del Morire presso l’Università di Napoli.
Collaboratrice del progetto Unosguardoalcielo – Laboratorio di ricerca e intervento sulle tematiche del morire, del lutto e delle perdite dell’Università di Ferrara

 Ravijit Kaur
Counselor e formatrice di insegnanti di Numerologia Karam Kriya e di Kundalini Yoga di I e II livello, è mentore certificata dal KRI per l’Aquarian Trainer Academy.
Ha iniziato a praticare Kundalini Yoga nel 2006 e studia con Shiv Charan Singh dal 2008, guida con cui ha intrapreso la formazione come insegnante e con cui continua il suo percorso di consapevolezza.
Profondamente trasformata dal Japu Ji di Guru Nanak, ha tradotto il testo originale dal Gurmukhi all’italiano e si sta dedicando alla traduzione di altri componimenti sacri della letteratura Sikh.
Ha studiato antropologia culturale a Bologna, dove si è laureata con una tesi sulla trasmissione contemporanea delle filosofie orientali.

Per informazioni e iscrizioni scrivi a: info@nabhi.it