ll Didjeridoo è lo strumento musicale tradizionale degli Aborigeni abitanti l’Australia settentrionale.
La datazione delle sue origini non è certa, ma alcuni gruppi di studiosi della cultura aborigena sono stati in grado di stabilire attraverso disegni rupestri scoperti nelle grotte della regione di Kakadu che il suo utilizzo era già comune 1500 anni fa.

E’ uno strumento naturale, che si realizza a partire da tronchi vivi di Eucalipto, resi cavi dalle termiti.

Il Didjeridoo si suona facendo vibrare le labbra in continuazione: da questo movimento scaturisce il suono ronzante di fondo, che poi si fonde con una speciale tecnica di respirazione, chiamata “respiro circolare”.

Questa tecnica si esegue inspirando con il naso e contemporaneamente espirando dalla bocca, muovendo le guance e la lingua per modulare il suono. Un esperto suonatore di Didjeridoo è in grado di riempire al massimo i polmoni, riuscendo a prolungare il suono a suo piacimento.
Molti studiosi e storici hanno riportato racconti che riguardano l’esistenza di versioni sacre del Didjeridoo, usate dagli Aborigeni del Nord Australia in riti particolari ed unici.